Parvenu

Parvenu: persona che si è elevata rapidamente a una condizione economica e sociale superiore, senza avere tuttavia acquistato le maniere, lo stile, la cultura e sim. che converrebbero al nuovo stato. (treccani.it)

Ammesso e non concesso che i miei contatti social abbiano bisogno di una revisione con l’accetta, ho letto recentemente una specie di polemica sui parvenu della rete (il web, l’internèt).

Praticamente da una parte ci stanno quelli che credono di aver trovato la gallina dalle uova d’oro, di essere originali, di aver creato uno stile; dall’altra i vecchi frequentanti, l’aristocrazia, chi bazzica da tempo e oramai ha la scorza del vecchio marianaio di lungo corso.

Mi viene un pò da ridere, che noto quanto niente cambi mai veramente: che le rivoluzioni vere sono rare come l’unicorno. Poi faccio sempre i confronti e penso che web e vita vera sono la stessa cosa (santi numi come sono ripetitiva).

La decandenza mi affascina solo in Dorian Gray, per il resto mi mente tristezza vedere chi sbraita per far notare quanto sia arrivato prima e quanto nessuno sia originale; tali personaggi si affannano a dimostrare che ciò che si trova oggi è solo copia di cose già viste, per di più una copia fatta male.

Insomma: internet è un ambiente circolare, tanto divertente ma cicilicamente noioso. E come in tutte le circonferenze seguendo i punti si torna all’inizio.

In alcune occasioni ci si rende conto di essere stati superati, senza guidizi nè podi: qualcuno fa qualcosa che è stato già fatto e non necessariamente lo fa peggio, semplicemente lo fa dopo. Esiste un parco lettori della rete che prima non ha letto le tue “innovative” parole e oggi può gridare al miracolo per i nuovi progetti. C’esta la vie.

E se qualche volta i copioni hanno vita breve, in alcune occasioni hanno successo. Il paragone è con la vecchiaia anagrafica, in cui acide signorotte con la pelliccia e i braccialetti pesanti si raccontano di avere avuto un passato d’oro, sintomo indelebile di un cervello irrimediabilmente anziano.

Ci sono vicino, ma ancora preferisco carne fresca, chi sbaglia e sbanda per eccesso di entusiasmo: oggi detesto le vecchie cariatidi che si raccontano quante pietre miliari hanno messo, oggi sorrido ai blogger acerbi, gli scrittori verbosi, i fumettisti iper-produttivi. Meglio avere cose da scegliere, piuttosto che ridursi a guardar musei.

mafalda

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