Ti regalo una perla: guru

Sapere di essere un punto di riferimento per qualcuno è sempre entusiasmante.

Oggi si chiamano guru, e sarebbero quelle persone o istituzioni o gruppi che molto seriamente regalano perle e distillati di saggezza su ogni cosa.

Un pò come lo sciamano indiano o lo stregone africano: il guru è il quello che ti fa il gioco delle tre carte e tu ci caschi come un pollo.

Quindi fate attenzione a seguire argomenti che non conoscete a fondo che la nascita del guru è dietro l’angolo.

E quando io vi dirò che per i Nicchioni è giunta l’ora di andare per le strade nudi dalla cintola in giù, fatevi qualche domanda (e magari datevi qualche risposta)

 

Partecipate!

Perlipedia

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Ti regalo una perla: liberati

Vogliamo fare una perla politicamente scorretta? E vogliamola, và.

Incontro troppo spesso persone ammorbate dalla sindrome del bianconiglio: corri corri, presto, forza che è tardi, ho da fare un sacco di cose.

Uomini e donne (io incoccio più le seconde, per una serie di motivi che è facile intuire) che hanno SEMPRE qualcosa da fare, e se non la stanno facendo la stanno pensando. Tali persone indossano sempre una faccia contrita, oppure corrucciata, comunque incazzata; perchè manca tempo, perchè manca spazio, perchè non c’è sostegno, perchè mia suocera ha rotto i maroni, perchè la fila alla posta è lenta.

Trovo la situazione del tutto noiosa, non ho più voglia di sentire lamentele, non sostengo più la solidarietà sulla fiducia: sarà un segno della vecchiaia il mio, quella presa di coscienza inesorabile  che arriva dopo i quaranta, quel momento in cui ti accorgi di interessarti solo alle stronzate?

Ed è vero che alcune cose non sono procrastinabili, è vero. Però è anche vero che il mondo gira anche senza di noi, dobbiamo farcene una ragione: per quanto straziante, dobbiamo prendere atto che all’interno dell’equilibrio cosmico non siamo che cacchette di mosca.

Perciò il mio consiglio spassionato è il seguente:

se pensate di stare facendo troppo, eliminate qualcosa

se credete di non farcela più, fermatevi

se siete stitici, liberatevi

 

Buon fine settimana amisci!

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Perlipedia

Ti regalo una perla: giornalisti

Avevo una specie di scommessa in piedi, fatta con me stessa in modo da non perdere:  volevo sapere entro quanto tempo (in minuti o giorni) una certa giornalista di mia conoscenza avrebbe minacciato di adire alle vie legali nel caso io avessi criticato un suo pezzo, nel quale si parlava di bambine, abitudini sessuali e ginecologi.

Io avevo scommesso che non ci sarebbero state risposte negative, ma un sereno scambio riguardo l’etica e la professionalità, le abitudini di una redazione “reale”, disquisizioni adulte sulle differenze col mondo della rete e punti di unione.

L’altra me, quella stronza e cinica, quella che generalmente parte con il casco da football americano e stringe le chiappe, il mio alter ego che non è capace di politica sopraffina, lei si era buttata ipotizzando un tempo di qualche minuto e poi ci sarebbe stata una reazione piccata e chiusa, ostinatamente superficiale e molto chiaramente lei non sa chi sono io.

Ho vinto io (quella col casco).

I giornali sono morti, evviva i giornali!

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Perlipedia

Ti regalo una perla: sonno

Bella la primavera, bella: si allungano le giornate, si ha più tempo per fare le cose.

Corri di qua, corri di là, fai cose, vedi gente e trullallà. Entusiasmo alle stelle, progetti energia.

Sorrisi a parenti e amici, nuovi corsi, battaglie sociali.

Frutta e verdure colorate da utilizzare in cucina, freschezza e cene in terrazzo.

Voglia di scrivere, di cambiare i vestiti, i fiori, le tende.

Ritagliarsi la sera un angolo per ciò a cui tieni, che nascondi in fondo al cuore.

Aspettare tutto il giorno questo momento, sedersi, concentrarsi e…zzzzzzzz

 

 

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Perlipedia

Ti regalo una perla: silenzi

Non sono tanto sicura che il silenzio sia meglio di mille parole vuote.

Quando parli per il gusto di farlo, senza avere un fine preciso e nessuna tesi da sostenere, insufflando aria attraverso la laringe per muovere le mucose che ricoprono le corde vocali e dare così origine al suono che tu, probabilmente, ritieni sia necessario in quel momento, ecco che si manifesta il tuo più profondo io. Viene così alla luce l’apparenza e la sostanza del tuo essere, che in caso di silenzio non si sarebbero potute manifestare.

Se solo ci avessi pensato due volte prima di parlare, scegliendo il silenzio, io non avrei mai potuto capire quanto sei pirla.

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Perlipedia

Ti regalo una perla: bombe

icecreamteam

Sono di fondo un tipo da rivoluzione io, mi accendo di combustione spontanea quando trovo la mia passione, divento cieca e sorda e parto col proselitismo peggio dei testimoni di Geova.

Sono anche una che detesta la violenza, le armi, alzare la voce.

Posizioni incompatibili.

No, non è vero. Ci sono molti modi di fare la rivoluzione senza sparare proiettili: pulire la spiaggia, buttare la cicca dentro il cestino, eliminare le bottiglie, non usare la macchina, fare l’uncinetto.

L’ultima è proprio una illuminazione a tutto tondo: mai avrei pensato di prendere in mano un aggeggio tanto lontano da me e creare qualcosa di rosa. Di rosa: il colore che odio, la mia nemesi.

Ma siccome altre visionarie hanno pensato a qualcosa di rosa, per questo tipo di azione (leggete tutto vi prego, è bellissimo), io ho pensato che quelle donne lì avessero da insegnarmi l’umiltà, la compassione e anche un pò di autoironia: io non sono capace, mai lo sarò, mai mi piacerà…però SI…PUO’…FARE!   Barbara la menziono a parte: solo lei poteva tirarmi dentro a questo meraviglioso progetto (e sfida personale) e farmi conoscere altre blogger meravigliose: ho ancora in sospeso una Simonetta, ma è solo rimandata..

Che poi ho scoperto che mi diverto come una matta, che ci sono teorie di metafisica che stiamo creando (grazie alla Dottoressa per il teorema di Phro-Mar, ovvero della relatività degli equilateri), che twitter fa anche qualcosa di utile: insomma un sacco di cose.

E quindi divento bombarola, una di quelle della peggiore specie: quelle che si occupano di Yarn Bombing. C’è tempo ancora qualche giorno se siete veloci: dai, se ce l’ho fatta io…

Perlipedia

Ti regalo una perla: scarpe

Sono convinta che le donne amino circondarsi di scarpe perché loro danno sempre soddisfazione: puoi ingrassare o dimagrire e loro entrano sempre, non ti tradiscono come fanno i jeans.

E se non hai voglia o possibilità di vestirti da figa, un paio di scarpe ti cambiano la giornata. Vuoi fare la rivoluzionaria? Metti i sandali in inverno. Ti senti giovane? Sneakers con la gonna. Oggi sei gnocca? Stiletto 12.

Attenzione però. Come fosse una delle vostre migliori amiche, un paio di scarpe non avrà pietà: quando non sono fatte per te le scarpe ti smerdano senza nessuno scrupolo. Avete mai visto come cammina sui tacchi una alta un metro e ottantadue che pesa più di 60 kili?

Quindi all’erta: osiamo con le scarpe, ma manteniamo una dignità.

Hasta luego!

Partecipate!

Perlipedia