Questo post non l’ho scritto io #strettchaps

Non l’ho scritto io, ma avrei tanto voluto farlo.

Premessa uno:

mi vanto di conoscere gente molto figa (tanto oramai lo sapete che sono autoreferenziale ed egocentrica).

Premessa due:

succede a volte di non avere spazio web adatto a certi pensieri che vengono per la testa e si cerca qualcuno che ti ospiti avendo l’ambiente giusto.

Prologo (che lo scrivo qui, sennò in fondo non lo leggete):

questo guest post alza il livello in mezzo al mar almeno di un paio di migliaio di Klout -e la mia autostima di tre giri e un testacoda-

Grazie Silvia per il tuo contributo a #strettchaps (che, come dice la Franci, “is a state of mind”).

***

Facebook è la vita reale #strettchaps Continua a leggere

Annunci

Ti regalo una perla: viaggi

Non posso sbagliare, quello che sento è chiaro: nel movimento sono felice, l’immobilità non è nelle mie corde.
Viaggiare significa cercare, dare spazio alla fantasia e alla conoscenza, trovare mondi nuovi, avvicinare gli affetti.
È tra le tre cose fondanti di ciò che voglio passare a mia figlia: viaggia piccola donna, fosse solo dentro un libro, fosse solo nella sete di conoscenza.

Che fai ti guardi indietro?

Stavo in chat su skype con un amica che abita praticamente dietro casa (potere della tecnologia, che sostituisce il caffè e la sigaretta sociali e in alcuni casi ti salva la vita quando sei senza trucco e senza voglia di metterti le scarpe). “Allora Lu venerdì mi porti un gnocco di pasta madre” “Ti faccio anche un prospettino per i rinfreschi, che se me la fai morire ti castro” “Giuro che non muore…ah poi prepara i soldini che a fine mese ci ammazziamo di Spa, che son stressata” “Spa aggiudicata per fine novembre, ma che cazzo hai da star stressata?” “Ma veramente mio padre è sempre più depresso, il moroso (convivono, ndr) è una piattola e i clienti in negozio li manderei tutti affanculo…te come stai?” “…” (minuti senza scrivere) “Embè…come stai Lu?” “…boh…io scrivo e sono felice…guardo la Gioppina e sono felice…tocco il culo al socio e sono felice…Mi dovrò toccare i maroni per scaramanzia?” “Ma che toccare, non te l’hanno mica regalata questa storia, io c’ero quando non facevi che piangere”

Lei c’era e anche altri. Però dentro le puzze della vita ci stai sempre da sola, quando ogni notte ti svegli con l’ansia sei sola, quando non sai che pesci pigliare nessuno li pesca per te; cambiare vita, cambiare strada: tutte merde che pesti da sola. Anche quando sei piena di gente attorno, gente che ti vuole bene.

Quella gente lì serve dopo, quando esci dal buco imbruttita e invecchiata, ma più leggera. Serve quando è ora di sentire che ogni scelta che hai fatto, per loro, andava bene così.

E ogni volta che penso a quello che mi sono conquistata e a chi lo condivide con me, embè, sono di nuovo felice.

di amici e psicosi

Ci sono dei fine settimana che non hai niente in programma, a parte le solite piccole incombenze dei giorni liberi. Allora ti metti a pensare, che qualche cosa sarebbe bello organizzarla: io e il socio amiamo vedere i paeselli e le località nei dintorni, e ogni domenica è una gita. Qualche volta però mi prende male, e mi cominciano a parlare i pupini che ho nella testa (che a onor del vero dovrei farmi vedere da uno bravo..) e entro in una spirale vorticosa:

oddio che si fa? e se non organizziamo qualcosa poi ci si annoia? e la Gioppina mi diventa isterica. Se non facciamo niente mi ammorbo in casa e poi sclero. Voglio andare a correre! Ma che male il ginocchio…Sarà meglio che non ci vado. E no dai un pò di movimento ci vuole, e insieme fuori ci stiamo mai. Dovrei stirare? Non ci penso nemmeno! Guardiamo Buona domenica???? (buona domenicaaaaa?? non so nemmeno se la fanno più, in ogni caso quando la guardavo avevo sedici anni e soffrivo di turbe psichiche peggio di adesso …)

Questo il sabato mattina, figuratevi se parte bene il week end.

Poi una svolta inattesa; avete presente quando guardate le previsioni che danno pioggia, ma poi la aspettate e  la pioggia non viene? Tutto di guadagnato, l’ombrello sta in borsa ma non si usa. Una telefonata ad un amico e ti viene in mente una cosa “Uè guagliò! -non è che dico proprio così, è tanto per far sapere l’universalità delle mie conoscenze- Carichiamo le bici ai bimbi e ci facciamo un giro sulla ciclabile al mare? Loro si sfogano di corsa e noi ci sfoghiamo di chiacchiere!”

Il sole,  il vento (anche troppo, ma porta pazienza), i lavori dai bagnini, la sabbia ancora tutta sporca di legna e rami; i bimbi che quando sono in compagnia non rompono mai (vabbè, non esageriamo: la sabbia in bocca, e una caduta dallo scivolo non ce li facciamo mancare…). E tu ci guadagni una giornata! Nel senso che era persa, oramai la vedevo grigianoiosa e mi aspettavo una serata da litigio (beh, sono notevolmente meteoropatica e anche scassamaroni)…e invece passi un pomeriggio bellissimo con poco. Nel tuo ambiente con una compagnia piacevole, meglio di così.

Concludendo:

  • ho bisogno di uno psichiatra, e questo lo so, ma a voi non capita mai di avere l’ansia da prestazione durante il fine settimana?
  • la primavera è una stagione strana, che ti mette tanto frizzore (bella invenzione, voglio in copyright) ma ti sballa pure l’ormone
  • quando trovi una coppia che riesce a incastrarsi nei tuoi equilibri di persona e di famiglia, tienitela stretta che è meglio di un gratta e vinci vincente
  • i figli so’ pezz’ e core