Un giorno grandioso

Ho un gigante dentro di me, una palla di energia che fatico a contenere in questo corpo, sebbene spazioso.

Oggi esulto, saltello, rido forte.

Mi va di alzare il mento e gonfiare il petto; mi sono messa una canotta rossa perchè non voglio passare inosservata: l’orgoglio che monta oggi non lo nascondo.

Oggi so che ho fatto delle cose buone e me le carico tutte tra le braccia e le porto a spasso per mostrarle; le cose e le azioni che ho fatto riguardano altre persone, non sono per me. Ho aiutato, sostenuto, mandato a cagare: ho amato.

Proprio oggi il rimbalzo mi è finito in faccia, mi ha fatto un segno pazzesco in fronte e io sono felice: la botta è esaltante, potrei pensare che mi mandi in trip come una droga.

Potrebbe essere che questo stato di grazia dia assuefazione, che avrò bisogno di procurarmene ancora. Sono la regina del mondo, anche se mi sparerete con i vostri missili io sarò indistruttibile.

Sono così piena di amore e gratitudine che mi rimane solo una cosa da fare: ricominciare.

Sono qui che ti guardo e piango di contentezza: buona fortuna a te, buona fortuna a noi.

asparagi

Ti amo, parliamone

Ce l’avete l’anima gemella voi?

No, niente paura, non dovete pensare a libri, cinema e quadri famosi: ma vi pare che io mi butto dentro il mare romantico con l’happy endig e lacrime a profusione?

Metti in fila una cena decente, anche complessa se intendiamo per complessa tutto ciò che va oltre la pasta al pomodoro

C’è quest’ansia pazzesca che senti nell’aria quando parli di relazioni, più precisamente di rapporti tra uomo e donna. Al solo accennare al termine marito improvvisamente vedi accendersi le luci di emergenza e suonare le sirene di sfollamento. Continua a leggere

Questa è per te, nipote

E’ così che funziona: arrivi tu e il mondo smette di girare.

Veramente anche da prima. La pancia che cresce, le tutine da preparare, la cameretta da aggiustare. Almeno due volte su tre parliamo di te: spero che tu cresca egogentrica e appassionata, così potrai raccontare di aver avuto le tue belle soddisfazioni già da prima di emettere il primo respiro.

Tutto è organizzato in funzione della tua nascita, solo un’ ipotetico giorno di compleanno che ci fa già girare la testa; perchè non si possono mettere viaggi, perchè bisogna tenersi liberi, perchè c’è da pensare a tua sorella. Sono convinta che ci farai uno scherzetto, il feeling che sento con te è già potente.

Per me sarai ribelle e indipendente, furba, volitiva. Continua a leggere

Buio in sala! Biglietto n.6

Come ogni mercoledì mi inserisco nella casetta delle mammexdelinquere, mi siedo comoda e vi racconto un film

Chiedimi se sono felice

Tre amici (uno doppiatore di colpi di tosse, l’altro comparsa alla Scala e il terzo statua vivente nei grandi magazzini) cercano, senza successo, di mettere in scena il Cyrano. Ma Giovanni, innamoratosi di Marina, una hostess, se la vede soffiare quasi involontariamente da Giacomo. A distanza di tre anni, Giacomo va a cercare Giovanni, che nutre ancora rancore. Giacome e Marina vivono insieme e vogliono convincere Giovanni a incontrarsi ancora una volta con Aldo, col quale aveva rotto coinvolgendolo nella vicenda. Un viaggio in Sicilia potrebbe portare alla rappacificazione.(MyMovies)

REGIA: Massimo Venier, Aldo, Giacomo, Giovanni
SCENEGGIATURA: Giovanni, Giacomo, Aldo, Massimo Venier, Walter Fontana, Paolo Cananzi
ATTORI: Aldo, Giovanni, Giacomo, Marina Massironi, Silvana Fallisi, Paola Cortellesi,Daniela Cristofori, Max Pisu, Antonio Catania, Augusto Zucchi, Serena Michelotti,Giuseppe Battiston

Non so se questo film del trio comico sia il migliore che abbiano girato, però per me è un cult come pochi. E’ il sorriso della mia storia d’amore, la colonna sonora di questa relazione che vivo adesso; una rinascita, un grido forte, la scelta di vita che ho fatto. Avevo un matrimonio, delle abitudini, figure e persone a fianco: una cornice che non andava bene per il mio quadro. La conoscete voi la teoria del piano inclinato? 

No? Ve la spiego. Se mettete una pallina su un piano inclinato la pallina comincia a scendere, e per quanto impercettibile sia l’inclinazione, inizia correre e correre sempre più veloce. Fermarla, è impossibile. Ma per fortuna gli uomini non sono palline: basta un gesto, un’occhiata, una frase qualsiasi a fermare il corso delle cose.

E per mia fortuna nessuno ha cambiato il corso della mia pallina, soprattutto io ho voluto che continuasse a scivolare sempre più veloce, fino ad arrivare qui dove sono oggi: i miei sono orgogliosi, sono pazza del mio compagno e ho una figlia meravigliosa. Chidetemi se sono felice…