Cromoterapia

Ridipingo tutta casa, a Pasqua come da migliore tradizione catto-popolare.

Raccontare in prima persona singolare è sbagliato, in realtà quello che faccio io è delegare e subappaltare; l’imbianchino è un ragazzo giovane, con due femmine piccole. E’ preciso, lavora con cura, appassionato.

Tutto colore, lascio pareti bianche solo dove arriva poca luce: sento la necessità di illuminare gli angoli foschi della mia casa e della vita, ho deciso che le scelte monocromatiche non fanno per me. Passi anni e anni a convincerti che il nero è fine e non impegna, fai passi da gigante a farti piacere il bianco come stile di vita: e poi arriva un giorno in cui ti accorgi che erano solo bugie.

La realtà è che io sono colorata, anzi ho talmente tante lunghezze d’onda addosso che il più delle volte escono fuori abbinamenti strani e stridenti.

Mi sembra di essere verde acqua quando dormo, mentre la generazione discendente è decisamente verde pisello. Le ore di rilassamento e lettura mi trasformano in una salamandra carta da zucchero, che quando sale sul soffito si scurisce un pò. Poi magari uscendo da casa posso diventare anche viola oppure ocra, ma quello dipende da quali persone incontro.

La cosa più bella è che quando cucino sono arancione, quasi fosforescente: infatti ho scelto proprio quel colore lì da abbinare alla stanza che amo più di tutte, quella che ospita i compiti della figlia (perchè esiste il suo studiolo, ma molto spesso rimane vuoto, a ognuno il suo non-posto). In cucina invito le mie amiche, tisana allo zenzero e chiacchiere pesanti.

C’è un solo modo per prendere in mano i propri giorni: ri-colorare le pareti di casa. Scegliere, scartare, vedere quello che ancora non c’è, abituarsi all’idea che niente dura per sempre, prendere una via sconosciuta, spostare i punti di riferimento, riordinare.

La nuova stagione, le promesse ammiccanti del tempo, la smania di guardare oltre: cambia se vuoi cambiare, nessun altro potrà farlo per te.

Piede

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Looking for tè verde

Il tè verde non diventa nero perché le foglie vengono essicate con flusso di vapore che inattiva gli agenti ossidanti, ovvero i responsabili del colore nero delle foglie di tè che troviamo dentro la bustina.

Fa dimagrire il tè verde?

Costituito principalmente da polifenoli e caffeina (o teina) certamente il tè verde aumenta in parte il metabolismo, da cui la presunta spinta al dimagrimento. Tale caratteristica però non è confermata da studi scientifici, che invece propendono a sottolineare l’azione di parziale scioglimento dei grassi dovuto alle vitamine, che contrastano l’accumulo di trigliceridi. Esiste nei componenti del tè verde una buona attività diuretica e un provato effetto anti ossidante.

Quindi: NO, il tè verde non fa dimagrire.

Soprattutto se somministrato dopo il panettone farcito di zabaione.

Soprattutto se ne bevo un vagone mentre passo il pomeriggio davanti alla tv.

Abbiamo trasmesso:

Le trasmissioni dell’approfondimento

Un dì a Roma a parlare di merendine

Gli incontri tra blogger sono nell’immaginario collettivo una scusa per cazzeggiare e strillare come galline, Veronica riassume magistralmente il concetto qui e qui.

Non posso darle torto, anche io ci sono stata in mezzo (per quanto definirmi blogger è come dire che Fabio Volo sia uno scrittore). Sabato a Roma, oltre le nostre uova 2.0 abbiamo fatto anche un incontro serio Continua a leggere