#mammacheblog Creativo: Occupy Uncinetto!

Ora mi prende una botta di stima (ve li ricordate Cima e Afflitto? Oggi si sente prepotente l’influsso del primo, potrebbe non durare molto quindi me la godo).

Se mi guardo con la visuale di Bartimeus -che essendo un jinn del quarto livello può vedere su tutti i livelli magici e quindi si accorge di tutte le varie forme che assume ogni essenza- mi accorgo che mi presento al mondo con molteplici vestiti e figure; la qual cosa è davvero interessante, fino a che non corri il rischio di fare troppe cose e di farle male (buono Afflitto, mettiti a cuccia).

La mia vita si districa tra la mammità, la rappresentatività, la moglità, la sportività. Poi mi piace leggere, mi piace cucinare, mi piace stirare (seeeeeeee). Esiste anche il risvolto web; socievolezza, voglia di frequentare la nicchia, piacere di scrivere (molto piacere), affinità elettive, ferrieuncinetto (seeeeeee).

Una degli abiti che non mi sarei proprio aspettata di indossare è cucito facendo un patchwork di vita 1.0 e 2.1: e chi se lo aspettava di parlare di fatturazione e obblighi fiscali ad un evento di blogger creative? Cima esalta la faccenda, ma Afflitto è sempre lì che si caga sotto.

Ora, io di mio sono contentissima anche se tenere a bada un pollaio di tal livello sarà un’avventura degna degli Avengers, in più c’è da dire che il programma della giornata è davvero interessantissimo; se avete voglia di partecipare è tutto gratis, registratevi e venite a sentire il Mom Class che terrò insieme a Silvia Tropea di GenitoriCrescono al Mammacheblog Creativo: ne sentirete delle belle!

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I motivi per cui Mika è nei nostri sogni di adolescenti

*Questo è un post per uomini e donne. Non crederete maschietti di poter  liquidare il grande successo di questo immenso artista come un fenomeno passeggero, che tra qualche giorno passerà veloce come è arrivato? Non state mika pensando (ahahah) che siam tutte oche giulive e lasciamo bava per terra come lumache dopo la pioggia, solo perchè questo fighissimo personaggio ci ha ipnotizzate e quindi il problema si risolverà ad uno schiocco di dita?

No cari miei, state sbagliando di grosso e ora vi elenco i motivi.  Mika riempie le nostre bacheche di facebook e le nostre timeline di twitter:

  • perchè è simpatico, un pò snob, fresco, sorridente, pettinato, elegante, alto (gulp), con delle scarpe da urlo.
  • perchè ci affascina con l’uso magistrale di congiutivo e consecutio temporum. Conosce l’italiano meglio della nostra insegnante delle medie (e di gran parte delle persone che conosciamo) e non ha paura di sganciare anche qualche sfondone.
  • perchè è cittadino del mondo essendo nato a Beirut e avendo abitato a Parigi, Londra, Roma, New York . Si sa che sono le città che per definizione ti rendono una persona figa, mica Guanzate o Frescina o Sturgis.
  • perchè dice “hai fatto una scelta di merda” con la stessa naturalezza di quando Papa Francesco fa la benedizione Urbi et Orbi.
  • perchè è dichiaratamente gay e nessuna di noi stupida ragazza potrà mai pensare di avvicinarsi a lui e toccarlo, se non forse con una spazzola e un phon (forse).

 

Per tutti questi motivi noi (femminile plurale) amiamo Michael Holbrook Penniman Jr. detto Mika. Eimen.

 

PS: non vorrei che questo fosse scambiato per un post gigione visto che si incunea furbamente all’interno della categoria “5 motivi per…” e brillantemente cavalca l’onda della social tv. Io non sono cattiva, mi disegnano così.

PPS: per scrivere questo post non sono state versate sostanze chimiche definibili come ormoni. Quasi.

Cose di settembre fuori e dentro il borgo

Questo settembre è meraviglioso.

E tanto basterebbe per chiudere il post, buonanotte al secchio tanto oramai si sa che sono dissociata.

Allora per farvi dispetto io approfondisco: c’è il sole, sto in giro, faccio cose, vedo gente, ho la figlia figa, anche il sesso tuttobenegrazie.

Sono andata al Blogfest, come una nerd qualunque, che si spugnetta con twitter e fa le punte ai blogger famosi che nemmeno al red carpet di Cannes. Voglio dire, io raccontavo a Polly chi fosse chi, e quanto fossero morti di fama tutti quanti se si fanno le foto da bimbiminkia pur di avere i loro retweet autocelebrativo (che tanto si sa, se non ti retwittano non sei nessuno). Sono morta di noia ai #TA13, che sarebbero le premiazioni dei personaggi di Twitter (unico appunto: Scanzi è più alto di come me lo immaginavo). Mi sono divertita ai #MIA13 perchè Pinuccio fa spaccare. Solo che continuo a pensare che le categorie e le votazioni fatte così siano una cavolata, e quindi…no, non mi stai arrivando. Per la cronaca, anche io e Polly ci siamo fatte la foto da bimbeminchia, però noi siamo meglio. Fine della blogfest.

Qui a latitudini semi terrone il tempo è magnifico, il che significa che la domenica si va al mare. Qualcuno schiatterà di invidia, altri alzeranno il dito medio: mi dispiace non si può essere amati da tutti. In ogni caso ho sempre una branda libera, fatevi sotto.

Sono ricominciate tutte le attività settembrine che comprendono: scuola, nuoto e altre amenità varie. Sono ricominciati anche i frullamenti di maroni ascoltando la varia umanità mammesca sulle paranoie delle 27 ore, sulle bottigliette di plastica e sulle buche in camporella -io volevo scrivere anche genitore 1 e genitore 2 in questa frase, ma tanto di papà all’uscita da scuola se ne vedono pochissimi inutile essere politicamente corretti, sarebbe ipocrita. Vogliamo fare così, cari maschietti: spremete le meningi e arrotate le gonadi tentando di racimolare qualche minuto in più per i vostri figli, magari non solo la sera quando tornate a casa afflitti dal lavoro. Fate una sorpresa, stupiteli, raggirateli: vi giuro che i sorrisi che vi accoglieranno non potranno essere sostituiti da niente al mondo- Fine dell’angolo della pediatra. Anzi no: sono di nuovo rappresentante di classe. Anche in seconda. Di. Nuovo.

Ah… ho delle cose in ballo sul web, cose che mi esaltano e che mi fanno tremare le gambe. Progetti per cui un giorno mi dico “grande, sei proprio una pheega!” e il giorno dopo mi sento mormorare da sola “ma porco melo, cosa mi avrà detto la testa quando ho detto si?”. Robe gratis, che oramai ho quasi deciso che quando non vengo pagata io dia il meglio di me (no, non voglio che tutti mi offrano solo visibilità, mi piace la soddisfazione economica, ma devo avere la frizione del cervello che funziona male e mi salta la marcia, così quando scrivo aggratis mi viene tutto più facile, boh)

Ultima cosa. Ho preso coi saldi un reggiseno da Intimissimi che mi fa le tette di una ventenne. Cioè proprio non c’è competizione, ciao mare!

 

Questa è per te, nipote

E’ così che funziona: arrivi tu e il mondo smette di girare.

Veramente anche da prima. La pancia che cresce, le tutine da preparare, la cameretta da aggiustare. Almeno due volte su tre parliamo di te: spero che tu cresca egogentrica e appassionata, così potrai raccontare di aver avuto le tue belle soddisfazioni già da prima di emettere il primo respiro.

Tutto è organizzato in funzione della tua nascita, solo un’ ipotetico giorno di compleanno che ci fa già girare la testa; perchè non si possono mettere viaggi, perchè bisogna tenersi liberi, perchè c’è da pensare a tua sorella. Sono convinta che ci farai uno scherzetto, il feeling che sento con te è già potente.

Per me sarai ribelle e indipendente, furba, volitiva. Continua a leggere

In diretta da Salem

Fotografia, corso avanzato: la semiotica dell’immagine spiega bene come il soggetto a fuoco sia l’attore principale del messaggio, mentre lo sfondo e il contorno (spesso fuori fuoco) siano elementi secondari, aggiunte che creano il contesto e risultano meno importanti. Cartier-Bresson insegna.

Rifletto sul fatto che qualche volta questo assunto non è vero. Mi sento anche un pò fuori categoria, chi cappero sono io per permettermi questa affermazione? Di certo nella fotografia mi paragono alla cacchetta di mosca sulla vetrina di un negozio, ma nella mia vita conosco le mie cose.

Mi è capitato di dare importanza al contorno, sono stata trascinata dentro i margini, ogni tanto le felicità principali sono state annebbiate dalla sensazione fuori fuoco.

Questo modo complesso (e bipolare) di affrontare le cose a volte mi rende  difficile da affrontare, spiazza chi mi sta a fianco e risulta inspiegabile anche a me: è più una sensazione di fondo che un vero modus vivendi.

Presumo che sarebbe più costruttivo eliminare le seghe mentali, andare diritta alla meta e trovare un piacevole asse (quasi) diritto per appoggiare i soprammobili che arredano ogni mio giorno: non so se sia una questione di genere, ma apprezzo molto l’approccio maschile, che vede un no dove si scuote la testa e utilizza il momento della seduta sul water “solo” per leggere un giornale.

Certo è che all’interno della sfocatura sono concesse molte interpretazioni, elementi che aguzzano l’ingengno e affinano la sensibilità; un pò come quando si dice “me lo sentivo che sarebbe successo” e invece l’intuito non c’entra un bel niente: semplicemente si sono valutati tutti i fattori, quelli lampanti e quelli trasversali.

Perciò quando qualcuno ti dice che sei una strega, non è solamente perchè ragiona sul tuo cinismo o su un’acconciatura venuta male: io so che, in fondo, per poter ricevere tal generoso apprezzamento ho solo applicato l’enesima modalità “rompicazzo”.