Specchio riflesso

In fila all’azienda distribuzione gas.
Cinque persone prima di me, ma tanto sono entrata con la pazienza appesa al collo. Quello a cui non sono preparata è il continuo via vai di persone che chiedono di poter rateizzare l’ultima bolletta.
Sguardo basso, voce sommessa, si propongono alla segretaria chiedendo il numero della coda. Nessuna privacy, parole che pesano.
E io sono tra quelli che non è in grado di saldare in unica rata questo che non è nemmeno un conguaglio.
Sarà solo un campione minimo, non fa statistica, ma è terribile lo stesso.

“La dottoressa riceve solo dopo le dieci, torni più tardi”

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Ti regalo una perla: bilanci

Per far bilanciare le cose è necessario capire cosa significhi equilibrio: presumo non basti una vita intera.

Nel frattempo si può considerare ciò che fa male e ciò che fa bene, arrabattandosi nel far tornare il conto senza troppo dolore.

Parallelamente un bilancio aziendale segue regole ben precise, anche se in più di un’occasione i grandi manager ci hanno fatto notare che anche la contabilità può essere creativa. Siccome io sono profondamente ragioniera i miei conti li faccio tornare alla perfezione: ciò non va letto con la visuale zen dell’amministrativo ispirato, che qui si bestemmia in aramaico.

Concludendo: i bilanci sono da leggere a distanza di tempo, confrontandoli con gli anni precedenti. Durante l’elaborazione del bilancio è fondamentale mantenere la calma e possibilmente dare la colpa a qualcun altro.

Partecipate!

Perlipedia

Ti regalo una perla: la lista della spesa

Ti svegli la mattina con la voglia di preparare la carbonara, controlli il frigo: mancano le uova.

Allora prepari la lista, naturalmente ti accorgi che ci sarebbe da comprare il latte, un paio di pomodori e lo yogurt per la merenda. E’ finita anche la carta igienica e il detersivo per i piatti.

Esci per andare al lavoro.

Esci dal lavoro e fai a fare la spesa, scontrino che va dai 40 euro in su.

Torni a casa, svuoti la busta: le uova non ci sono, in compenso sono comparse tre scatole di arachidi salate.

#siamnicchioni

Partecipate!

Perlipedia

Compagni di merende

La prima settimana di scuola scade oggi.

Mi assale l’ansia da prestazione; nell’ordine le merende consegnate per l’intervallo scolastico sono state le seguenti:

-tramezzino con arrostino di tacchino (tutto ino, ma in realtà era grandino)

-pane cassetta con prosciutto cotto  **viene avanzata la richiesta di aumentare le dosi perchè mamma io ho tanta fame

-avanzo di pizza +pangocciolo+succo di frutta (torna a casa il succo)

-pane cassetta con crudo+saccottino

-pesca tagliata+crecker

Alcune precisazioni: preparo io la mattina, non uso maionese, non mi va di dare cose che sporcano troppo.

Ogni tanto potrei dare la nutella, ogni tanto la marmellata.

La Gioppina è una integralista del rigore: che non mi venga mai in mente di sottoporle cibi meno che tradizionali.

Consulto le mie guide su web (mah, più che guide mi informo con siti che ritengo affidabili e seri) e le domande se le fanno anche loro.
Molto spesso mi vien da ridere con quelle mamme che “le nostre merende sono  fatte solo con farine biologiche che vengono dalle montagne del Perù,  io faccio tutto in casa anche la coltivazione delle radice afgane e le merende che dò a Pallino anche se son  brutte da vedere gli fanno tanto bene”. Mangiatele te.

A parte i casi in cui il comune comincerà a distribuire la frutta (non è dato sapere quando, con che frequenza e chi legherà i nostri figli per fargliela mangiare) io che merenda devo preparare alla nana?