Non si pensi che in estate io vada in letargo

Nuoto

Coloro le unghie

Litigo

Racconto

Mi preoccupo

Mi abbronzo

Piango

Rido

Scopro nuovi angoli di cuore

Rutto

Creo

Metto le persone vicine

Lavoro

Guardo mia figlia crescere

Guarisco

Scopo

Sogno luoghi di vacanza

Taglio panini

Gioco a burraco

Amo

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia (cit.)

 

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Diario di bordo

Il sole è sparito ma il mare continua ad essere piatto.

La navigazione procede a vista, ho fissato il timone in direzione nord-est e lascio che la corrente faccia il resto. A bordo si portano avanti i lavori quotidiani, tenendo sotto controllo la nausea.

Sprazzi di vento e risate si alternano alla calma piatta, sento che il fortunale è dietro l’angolo. non abbiamo segnato i punti sulla cartina, seguiamo i riferimenti conosciuti navigando questo nostro mare grande e sorprendente.

Lasciarsi trasportare e seguire il rollio, bruciare la faccia col sale e il vento. Leggere le nuvole, ascoltare i gabbiani che strillano, seguire la V delle migrazioni: pensare che è sufficiente riunirsi nella posizione perfetta per non sentire la stanchezza di un viaggio lungo e improcrastinabile.

Ammaino la randa: vivo quello che viene.

Sono felice. Vivo.

Albero maestro

 

 

Cose di settembre fuori e dentro il borgo

Questo settembre è meraviglioso.

E tanto basterebbe per chiudere il post, buonanotte al secchio tanto oramai si sa che sono dissociata.

Allora per farvi dispetto io approfondisco: c’è il sole, sto in giro, faccio cose, vedo gente, ho la figlia figa, anche il sesso tuttobenegrazie.

Sono andata al Blogfest, come una nerd qualunque, che si spugnetta con twitter e fa le punte ai blogger famosi che nemmeno al red carpet di Cannes. Voglio dire, io raccontavo a Polly chi fosse chi, e quanto fossero morti di fama tutti quanti se si fanno le foto da bimbiminkia pur di avere i loro retweet autocelebrativo (che tanto si sa, se non ti retwittano non sei nessuno). Sono morta di noia ai #TA13, che sarebbero le premiazioni dei personaggi di Twitter (unico appunto: Scanzi è più alto di come me lo immaginavo). Mi sono divertita ai #MIA13 perchè Pinuccio fa spaccare. Solo che continuo a pensare che le categorie e le votazioni fatte così siano una cavolata, e quindi…no, non mi stai arrivando. Per la cronaca, anche io e Polly ci siamo fatte la foto da bimbeminchia, però noi siamo meglio. Fine della blogfest.

Qui a latitudini semi terrone il tempo è magnifico, il che significa che la domenica si va al mare. Qualcuno schiatterà di invidia, altri alzeranno il dito medio: mi dispiace non si può essere amati da tutti. In ogni caso ho sempre una branda libera, fatevi sotto.

Sono ricominciate tutte le attività settembrine che comprendono: scuola, nuoto e altre amenità varie. Sono ricominciati anche i frullamenti di maroni ascoltando la varia umanità mammesca sulle paranoie delle 27 ore, sulle bottigliette di plastica e sulle buche in camporella -io volevo scrivere anche genitore 1 e genitore 2 in questa frase, ma tanto di papà all’uscita da scuola se ne vedono pochissimi inutile essere politicamente corretti, sarebbe ipocrita. Vogliamo fare così, cari maschietti: spremete le meningi e arrotate le gonadi tentando di racimolare qualche minuto in più per i vostri figli, magari non solo la sera quando tornate a casa afflitti dal lavoro. Fate una sorpresa, stupiteli, raggirateli: vi giuro che i sorrisi che vi accoglieranno non potranno essere sostituiti da niente al mondo- Fine dell’angolo della pediatra. Anzi no: sono di nuovo rappresentante di classe. Anche in seconda. Di. Nuovo.

Ah… ho delle cose in ballo sul web, cose che mi esaltano e che mi fanno tremare le gambe. Progetti per cui un giorno mi dico “grande, sei proprio una pheega!” e il giorno dopo mi sento mormorare da sola “ma porco melo, cosa mi avrà detto la testa quando ho detto si?”. Robe gratis, che oramai ho quasi deciso che quando non vengo pagata io dia il meglio di me (no, non voglio che tutti mi offrano solo visibilità, mi piace la soddisfazione economica, ma devo avere la frizione del cervello che funziona male e mi salta la marcia, così quando scrivo aggratis mi viene tutto più facile, boh)

Ultima cosa. Ho preso coi saldi un reggiseno da Intimissimi che mi fa le tette di una ventenne. Cioè proprio non c’è competizione, ciao mare!

 

Sento le cicale

Martedì martedì mio, che vieni dopo il lunedì di inizio settimana, che dovresti essere un giorno neutro: portami la musica!

Che si fa col caldo? Si inforna la pizza, no!

Quelli normali si siedono in giardino di sera e ascoltano il frinire delle cicale

E le cicale

cicale cicale cicale

e la formica

invece non cicale mica

Insomma sta formica che mica cica, lei lavora cosa vi credevate voi. Continua a leggere

Sai cosa c’è?

C’è che sono banale perchè ricomincio a scrivere qui In mezzo al mar il giorno canonico di rientro al lavoro: potevo essere più originale, io ho ricominciato la settimana scorsa.

C’è che non farò il solito post “guardate dove sono stata!”: perchè non ho fatto viaggi.

C’è che potrei condividere i miei spazi mentali, i movimenti del cuore, oppure le vacanze da me stessa.

C’è che ho Kindle, un amante focoso, silenzioso e molto prestante: hai visto mai?

C’è questa lunghissima estate non ho mai guardato la tv. Appena il primo raggio di sole ha reso le giornate calde e lunghe io mi sono trasferita al mare: e non solo fisicamente.

C’è che ho sentito il pulcino pio.

C’è che ho mangiato la farinata fatta in casa e cotta in forno a legna: e adesso mi piace.

C’è che sono diventata intransigente con chi alza la voce: fosse anche solo una postura o un violento cenno con le mani.

C’è che ho lo smalto verde.

C’è che sono snob.

C’è che amo essere pop.

C’è che dopo vent’anni ho smesso di tingermi i capelli: e sono libera. Amen.

Pantamusic di endorfine

Ok, sono decisamente in versione estiva: scrivo pochi pezzi qui in mezzo al mar, leggo tantissimo (e guardate quanto sono brave le mie colleghe su Zebuk), prendo un sacco di sole, bevo birra, sono innamorata.

Non potremmo vivere sei mesi di summer time? Il post è inutile, ho tutto in testa, vi lascio un pò di musica.

Attenzione, questa canzone si fissa nel cervello e  non esce più: cantate che fa bene!!! Pump up!

Tonight
We are young
So let’s set the world on fire
We can burn brighter
than the sun