Il libro che voleva crescere

In uno scaffale di una piccola biblioteca in un piccolo paese c’era un piccolo libro, con una copertina morbida e poche pagine. Raccontava di un bambino che aveva un cane, che viveva in una fattoria.

Tutti i giorni i grandi libri importanti intorno a lui gli raccontavano di quante storie belle e grandiose ci fossero al mondo, racconti immortali, testi studiati da miliardi di persone, libri che tutti conoscevano. Il libricino non era in grado di affrontare tutto quel sapere e continuava a sentirsi piccino e inutile. Continua a leggere

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Che bello sarebbe un mondo…

..libero, dove la gente non ha paura di essere sè stessa, dove non è necessario vestirsi di una corazza protettiva, un mondo che sorride, che rispetta ciò che sei. Quanto sarebbe bello prestarsi tempo, donare senza aspettare di aver ricevuto. Visto che l’Utopia non esiste (o forse si, ma bisogna cercarla per bene dopo aver fumato qualche semino di tè) potete trovare un bell’angolino di mondo proprio qui. Perchè per un’occasione davvero speciale come il secondo compleanno del sito libresco più bello che esiste sul web (giuro che non sono di parte…) la redazione ha dato vita a questo meraviglioso evento:

Libera un libro per Zebuk

Libera l’amore per la lettura

Chi frequenta la rete conosce l’importanza culturare di certi eventi, quando tante persone si innamorano dell’idea e passano parola viralmente. E allora facciamolo!

Parliamone. Seguiteci su FB su Twitter , c’è anche un banner sul sito se volete, scaricatelo e mettetelo sul blog, oppure no, non fa niente, la cosa più importante è che vi innamoriate dell’idea come abbiamo fatto noi pazze visionarie dello staff. Il giorno è quello giusto, visto che il 14 febbraio notoriamene è la festa degli innamorati: quale modo più originale per sottolineare che l’amore è universale e che i libri e la lettura possono farci crescere e possono farci fare le rivoluzioni.

Spero che una piccola scintilla vi abbia scottato, ci vediamo su Zebuk, per leggere le istruzioni e diventare corsari appassionati. #zebukday

Zebuk Day 2012

Otto numero perfetto?

C’è un angolino della mia identità allargata che parla di libri. Specifico: per me i libri sono parte integrante della giornata, non esiste serata che non preveda la lettura, leggo da sempre (da quando mi ricordo), e non posso fare a meno di questo giardino solamente mio e impenetrabile. L’angolo piccolo al quale mi riferisco è un progetto di sito letterario, in cui esprimere (con incoscienza e immodestia) i pareri su quello che leggo; è la Lu che si trasforma in un Mr Hide (forse più Mr Bean, dipende) e tira fuori ciò che non si permetterebbe mai di dire al vento. Spazio virtuale (il web) identità reale (sono io, mica uno pseudonimo). Ho messo l’etichetta in alto qui sul blog: il titolo è calzante che davvero a volte mi sento megalomane (e un tantino esaltata)

Ci sono due cose entusiasmanti in questo progetto; la possibilità di parlare di libri, di entrare (almeno virtualmente) nel mondo dell’editoria, di conoscere nuovi autori, di mettersi in un angolino e seguire gli scrittori famosi. Ve lo dico piano piano: questo è quello che vorrei fare davvero per mestiere.

La seconda cosa è il gruppo di lavoro. Colleghe appassionate, decisamente autodidatte e animate da una buona volontà sconfinata. Ognuna ha le sue carratteristiche, ognuna si è ritagliata un ruolo: e non abbiamo strillato per imporre la nostra versione, semplicemente ci siamo incastrate come in un impossibile tetris. E lungo il cammino abbiamo avuto dei problemi, ciascuna a turno (o anche insieme) e li abbiamo risolti; ci siamo sostiuite, abbiamo fatto una corsa se il pezzo previsto non era pronto, abbiamo anche cannato la programmazione. Non ci sentiamo tutti i giorni, non ci mandiamo mail d’amore, capita anche che ci sia chi non approvi la decisione presa: ma andiamo avanti. Lavorando da casa (utopia), lavorando di notte (volontà), lavorando con un figlio sulle ginocchia (multiprocessualità): lavoriamo bene, visto il risultato.C’è stato chi ha creduto in noi e ci ha dato una possibilità (o si è voluto togliere di torno delle scocciatrici incredibili!): anche senza ritorni economici!

Io ci credo nelle collaborazioni, e la rete è il mezzo più grande che possa esistere per esprimere le proprie potenzialità. E credo anche che solo sbattendosi molto si può arrivare da qualche parte, e si può svoltare dentro i propri sogni. Capito Lu?

angela cinzia elisa nico silvia silvia barbara: io vi lovvo assai! 😀