Questo post non l’ho scritto io #strettchaps

Non l’ho scritto io, ma avrei tanto voluto farlo.

Premessa uno:

mi vanto di conoscere gente molto figa (tanto oramai lo sapete che sono autoreferenziale ed egocentrica).

Premessa due:

succede a volte di non avere spazio web adatto a certi pensieri che vengono per la testa e si cerca qualcuno che ti ospiti avendo l’ambiente giusto.

Prologo (che lo scrivo qui, sennò in fondo non lo leggete):

questo guest post alza il livello in mezzo al mar almeno di un paio di migliaio di Klout -e la mia autostima di tre giri e un testacoda-

Grazie Silvia per il tuo contributo a #strettchaps (che, come dice la Franci, “is a state of mind”).

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Facebook è la vita reale #strettchaps Continua a leggere

Caro Mentana che guaio

Riporto alcuni brani di un post di Mario Adinolfi sulla questione anarchia del web e democrazia di twitter, linkato da Michela dove continua la discussione:

AIUTARE MENTANA-SAVIANO-BOLDRINI A NON SENTIRSI STOCAZZO. PER LA LIBERTA’ DEL WEB di Mario Adinolfi

Laura Boldrini si offende per uno scherzo e manda nei guai un giornalista con tanto di denuncia e perquisizione, Roberto Saviano scrive: “Via i bulli dal nostro twitter”, dove la tristezza è tutto in quel “nostro”. Chicco Mentana scappa dai social network stufo di insulti e troll invocando “regole” senza capire che ogni regola ad hoc per il web sarebbe un cappio: basta la legge e non essere permalosi.[…]

Quel tipo di relazioni lì le conosco bene: sono melliflue, felpate, è vietato usarsi scortesie almeno in faccia, alle spalle poi ci si dice di tutto. L’ultracinquantenne Mentana è abituato alle conseguenze che quelle relazioni tradizionali consegnano a chi ha successo: l’omaggio del cosiddetto “uomo della strada”. Ai volti noti accade molto raramente di essere insolentiti in pubblico. Si viene più abitualmente riconosciuti, salutati, adulati. Per strada l’uomo della strada si piega davanti al volto noto e il volto noto trae piacere dall’oggettivo squilibrio di condizione. Si sente fortunato, appagato, qualche volta orgoglioso di essere riuscito a venir fuori dalla massa informe degli uomini della strada.

Sul web la condizione è diversa. La persona di successo, il volto noto, si becca l’ondata di invidia che lo squilibrio di condizione inevitabilmente crea. E poiché ogni volto noto non è mai privo di elementi di contraddizione, questi vengono sezionati e analizzati con ferocia. Il mix di troll e anonimi che insultano chiunque abbia un minimo di notorietà è un dato di fatto ineliminalbile del web.

[…] Continua a leggere

Cerca la notizia

Argh, il colpo di coda dell’inverno. Io che facevo la ganza senza calze e con l’impermeabile leggerino…taaac: raffreddore potente!

Estendo. Già mi vedevo fuori dal tunnel, due o tre cose che si mettevano in fila e io che provavo ad alzare la testa, la prospettiva di una bella stagione (non solo meteorologica): arriva una notizia del menga e giù di nuovo con i pensieri. Echeppalle.

Tanto per finire con i luoghi comuni: l’importante è la salute (e stica…) e ricordati che i bambini vedono le cose nel modo giusto. Continua a leggere

Datti da fare, non aspettare #2eurox10leggi

Alla veneranda età di 40 anni, quando la gran parte di quelli che conoscono combattono con i capelli bianchi, le sturbe della maturità, le scimmie urlatrici nella testa dei figli, le corna dei coniugi, la carriera mancata, i conti per la pensione, il superenalotto che li sfotte, la bazza per la vacanza, mentre molte delle mie conoscenze hanno vite regolari e anche banali se vogliamo, non dico semplici ma di certo incanalate nella più serena piattezza (o quasi) io mi faccio prendere dalle frenesie politiche. Non parlo di tessere tradizionali, ma di una passionale voglia di alzare il culo e fare qualcosa per questa amata Italia che ha preso una strada sgarrupata; a guardare quello che si fa normalmente in politica la passione non mi viene, casomai mi viene uno sforzo di stomaco, tra mignotte, puttanieri, casta, sorrisi durbans e er pelliccia che esce di galera.  E allora Continua a leggere

And the winner is…

Usciti i vincitori del Premio Pulitzer, le menti più brillanti dell’anno. Alcune cose saltano all’occhio:

  • nessun premio per la categoria Breaking News: nessuna bomba esplosa (nemmeno Wikileaks) ohoohhh


  • un sito web è stato premiato come National Reporting, che a ben guardare potrebbe fregarcene, ma in realtà mi pare una grande innovazione che prende in considerazione un mezzo immediato e arrembante come la rete internet yeppa!


  • Categoria Drama (testo drammatico o piece teatrale)

Awarded to “Clybourne Park” by Bruce Norris, a powerful work whose memorable characters speak in witty and perceptive ways to America’s sometimes toxic struggle with race and class consciousness.

Chissà se qui da noi si riuscirà a vederla…

Fine News!

Buio in sala! Biglietto n.3

Oggi è mercoledì (e mi piace)!!!!

Tra le nuvole

Ryan Bingham è un uomo affascinante, un abilissimo tagliatore di teste ed è libero come l’aria. Nel cielo, appunto, trascorre la maggior parte del proprio tempo, in trasferte di lavoro, agognando il prestigioso club dei dieci milioni di miglia. Ma qualcosa accade, tra un aereo e l’altro. Nathalie, una ragazzina neolaureata ha convinto il suo capo che viaggiare è dispendioso e si può benissimo licenziare in videoconferenza, minacciando di riportare Ryan a terra proprio quando il nostro ha da poco incontrato Alex, una trentenne che pare la sua fotocopia al femminile, così orgogliosamente sola da fargli venir voglia di non esserlo più. (My Movies)

REGIA: Jason Reitman
SCENEGGIATURA: Jason Reitman, Sheldon Turner
ATTORI: George Clooney, Jason Bateman, Anna Kendrick, Vera Farmiga, Melanie Lynskey, Danny McBride

 

Dunque: abbiamo lo stesso regista di Thank you for smokin e Juno, che pare si sia espresso al meglio proprio nei film precedenti. Abbiamo un argomento scottante: la crisi e i tagliatori di teste, ovvero personaggi che per mestiere vanno a licenziare la gente sostituendosi ai responsabili aziendali. C’è una storia famigliare complicata: che se tu voli per dieci milioni di miglia alla fine le tue sorelle ti considerano uno sconosciuto. Accenno alla love story difficile: non ce la facciamo mancare. Che altro? Ah, un finale poco “correct” (ma non ve lo dico). Insomma gli ingredienti per un buon film ci sono; peccato che il film risulti solo sufficiente. Un pò per i tanti stereotipi usati, un pò perchè la vicenda è molto ammericana e americanizzata, un pò per sto finale che non convince. In realtà un mezzo punto io ce lo aggiungerei per i dialoghi, che sono intelligenti e caustici, sapientemente equilibrati tra i personaggi. Vogliamo aggiungere un altro mezzo punto punto intero? E aggiungiamolo perchè George è l’asso nella manica: faccia da schiaffi, gongolone conquistatore, bastardo sensibile: ha proprio il ruolo fatto per lui! Anche se ha fatto di meglio a noi (plurale majestatis) ci conquista!

Alla prossima

 


Lo sapete cos’è uno swap?


Uno swap è uno scambio di oggetti, una specie di “doutdes” che si organizza su internet. Ho molto semplificato ma questa cosa io l’ho imparata da poco, seguendo  i blog. Ha un fine molto “social” perchè personalizza il web, rende umani i rapporti e avvicina in modo tangibile contatti creati in maniera virtuale. A me sono sempre piaciute certe iniziative ma ho partecipato poco, vuoi per ma mancanza cronica di tempo, vuoi per una certa diffidenza (ma che noia con sta diffidenza…).

La cosa strepitosa e meravigliosamente meravigliosa è che lo swap di cui vi parlo lo organizza Zebuk, cioè le mie colleghe pazze e io!

Regalami un libro-1° swap libresco di Zebuk

Guardate le piccole regole, venite a vedere sul forum, iscrivetevi e attendete magicamente il pacco con dentro il libro a sorpresa: meglio di Natale!!!

PS: abbiamo anche iniziato un gruppo di lettura “Il terrazzino dei giardini timidi” della Marchesini, senza impegno si legge e poi ne parliamo insieme!

Buona lettura!!!