Ti auguro un buon anno

Domani sarà “solo” la seconda primaria, ma il primo giorno di ogni anno scolastico ti accompagnerà per tanti anni ancora. Ci saranno inizi attesi e anni svogliati, qualche volta preferirai essere altrove, molto spesso la curiosità prenderà il sopravvento.
Ti assicuro che la conoscenza è l’arma più potente che si possa usare in tutte le rivoluzioni, quando hai la possibilità di valutare le tue opzioni con chiarezza sei libero di scegliere. L’istruzione ti dà un vantaggio, fosse anche solo la certezza che il resto che ricevi sia giusto. Utilizzare il cervello per assimilare notizie nuove ti permette di abituarti ad avere nuovi punti di vista e trovare la soluzione che agli altri non viene in mente.
Sapere è potere, la cultura è status quo.
Non dimostrare di essere migliore alzando la voce, dimostra quello che sai. Per farlo hai già cominciato a imparare, continua con entusiasmo. Qualche volta sembrerà noioso, per la maggior parte del tempo è divertente (magari non te ne accorgi ma stai imparando anche ora che mi chiedi se le 15 e le tre del pomeriggio sono la stessa cosa).
Leggi, assimila le parole, sviluppa le idee, abbi dubbi. Leggi.
Ascolta i tuoi maestri, taci e bevi le parole di chi sa più cose di te: ruba il sapere, non ti ingabbieranno.

Non vedo l’ora che sono le sette di domattina, ma.
Anche io, amore, anche io.

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I saggi di maggio

Sono meteoropatica, lo so. A volte anche sociopatica, ma questo è un altro discorso, che svilupperò dentro i prossimi racconti dell’orrore intitolati “Delitti in mezzo al mar” per vostro gradimento.

Bastano due raggi di sole e io mi trasformo, e sa il cielo di quanto ci sia bisogno di sole in questo inizio giugno un po’ spento.

Alzi la mano chi conosce il ritmo horror del mese di maggio? Tutti eh?!!!! Soprattutto per quelli con i figli il periodo è degno di un film di Tarantino, con tanto di bombe e spargimento di sangue. Continua a leggere

Imparare a muoversi con lentezza: prospettive per la scuola primaria

Decisamente una riunione interessante quella che abbiamo fatto con una maestra della primaria; la scuola intesa come istituzione ha pena dei genitori e vuole aiutarli a comprendere e a rasserenarsi e quindi organizza incontri informali per prepararci alla nuova esperienza della prima elementare (ok, sono vecchia non si chiama più elementare ma chissene).

Quello che ne ho ricavato io (e va a confermare ciò che sostengo da tempo): Continua a leggere

Cerca la notizia

Argh, il colpo di coda dell’inverno. Io che facevo la ganza senza calze e con l’impermeabile leggerino…taaac: raffreddore potente!

Estendo. Già mi vedevo fuori dal tunnel, due o tre cose che si mettevano in fila e io che provavo ad alzare la testa, la prospettiva di una bella stagione (non solo meteorologica): arriva una notizia del menga e giù di nuovo con i pensieri. Echeppalle.

Tanto per finire con i luoghi comuni: l’importante è la salute (e stica…) e ricordati che i bambini vedono le cose nel modo giusto. Continua a leggere

Avvicinandosi a piccoli passi alla s(c)uola elementare

Gennaio mese di inizi. Tra le varie cose che sto elaborando e sputtanando valutando c’è anche la scelta della scuola per la gioppina: non ho capito come ho fatto a passare in un battibaleno dalla pulizia di pannolini puzzolentissimi alla elucubrazione sul tempo pieno ma me ne farò una ragione, non sono io la protagonista del post (la solita egocentrica)

Sapendo vagamente che per iscriversi al primo anno di elementari primaria bisogna avere l’occhio lungo e la palla di cristallo, e quindi darsi da fare entro il mese, sono stata colta dal panico: dove andare? cosa fare? chi tampinare?

Googolo un pò e trovo l’articolo più recente datato 10 gennaio 2011 Continua a leggere

La Crusca ce la mangiamo, noi

Vorrei spezzare una lancia a favore di in po’ con l’apostrofo:  si tratta di apocope, e wiki (che è il testo di riferimento per gli ignoranti come me, soprattutto perchè la crusca ha sparato seicentotrentasei pagine sul motore di ricerca) a tal riguardo è chiaro

In italiano l’apostrofo è obbligatorio in:

  • po’ per poco
  • e a mo’ di per modo

si tratta degli unici due casi in cui vi è concordanza assoluta tra i grammatici di obbligatorietà dell’apostrofo per l’apocope, tuttavia non vi sarebbero reali necessità linguistiche in quanto non esistono nella lingua italiana altre parole omografe in grado di generare eventualmente confusione: le parole po e mo infatti non esistono se non come sigle o abbreviazioni, e l’unica occorrenza omografa di senso compiuto di Po indica chiaramente il suo statuto di nome proprio dalla maiuscola. (fonte)

Per l’amor diddio non usate l’accento, Continua a leggere

Dimensionami il ciclo d’istruzione: sulla scuola

Lo sapete cos’è il dimensionamento scolastico? E’ un piano che il comune deve adottare per raggiungere gli obbiettivi della legge 111 di quest’anno, che all’articolo 19 recita

per garantire un processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione, dall’anno scolastico 2011-2012 la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi (…) costituiti con almeno 1000 alunni.

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