St(r)ati di memoria

Mi devo confidare:  io le elementari non me le ricordo.

Ho solo un vago accenno al fatto che portassi un grembiule blu carta da zucchero e che fossi sempre seduta nell’ultimo banco perchè ero quella alta. E poi stop.

Chissà se anche allora che non si chiamava Scuola Primaria io fossi una di quelle bimbe che arrivano saltellando, con la coppia mammapapà al seguito. Di sicuro per l’anno della prima sono andata in pullmino. Continua a leggere

Compagni di merende

La prima settimana di scuola scade oggi.

Mi assale l’ansia da prestazione; nell’ordine le merende consegnate per l’intervallo scolastico sono state le seguenti:

-tramezzino con arrostino di tacchino (tutto ino, ma in realtà era grandino)

-pane cassetta con prosciutto cotto  **viene avanzata la richiesta di aumentare le dosi perchè mamma io ho tanta fame

-avanzo di pizza +pangocciolo+succo di frutta (torna a casa il succo)

-pane cassetta con crudo+saccottino

-pesca tagliata+crecker

Alcune precisazioni: preparo io la mattina, non uso maionese, non mi va di dare cose che sporcano troppo.

Ogni tanto potrei dare la nutella, ogni tanto la marmellata.

La Gioppina è una integralista del rigore: che non mi venga mai in mente di sottoporle cibi meno che tradizionali.

Consulto le mie guide su web (mah, più che guide mi informo con siti che ritengo affidabili e seri) e le domande se le fanno anche loro.
Molto spesso mi vien da ridere con quelle mamme che “le nostre merende sono  fatte solo con farine biologiche che vengono dalle montagne del Perù,  io faccio tutto in casa anche la coltivazione delle radice afgane e le merende che dò a Pallino anche se son  brutte da vedere gli fanno tanto bene”. Mangiatele te.

A parte i casi in cui il comune comincerà a distribuire la frutta (non è dato sapere quando, con che frequenza e chi legherà i nostri figli per fargliela mangiare) io che merenda devo preparare alla nana?

Il primo giorno di scuola

Sveglia presto, colazione insieme, preparazione indipendente: nemmeno ho dovuto dirle di lavarsi e vestirsi.

Io esco per ultima, non trovo le chiavi, papà ci aspetta in macchina: in macchina per fare 200 metri, cose che succedono.

Un milardo di adulti che fanno casino e tanti bambini contenti di rivedersi.

E le matricole della prima che aspettano di vedere cosa succede. E io che mando giù, nemmeno avessi un chilo di sabbia nella gola.

Tutti in palestra, tutti seduti per terra. E la magia che hanno inventato le maestre li rapisce.

Nemmeno vi sto a spiegare che atmosfera da paese delle meraviglie, visto che un certo signor Remo, passato mentre noi non c’eravamo, aveva lasciato la sua mongolfiera sgonfia e piena di oggetti stupendi: un cannocchiale, la bussola, una lente, terra e foglie, il suo cappellaccio.

E uno smile per ogni bambino: tutti li conosce, non si è sbagliato nemmeno una volta.

E mentre tutti i nostri figli si prendevano la mano in un grande girotondo, le maestre ci hanno ricordato che avevamo un lavoro e che dovevamo correre via.

Buon inizio amore della mamma e di papà, impara tante cose, così la vita sarà più interessante.

 

 

Riunione pre scuola: respirare la prim’aria.

Un post sulla scuola, niente di nuovo, fatto più che altro per fissare il momento: perchè il momento è entusiasmante e semmai ne dovessero arrivare (a breve o meno) alcuni più neri queste righe serviranno per chiarirmi le idee.

Riunione pre-prima-primaria. Due maestre, esperte ma molto sorridenti; una un pò più angolosa, l’altra più rotonda, diciamo che è la forma che mi hanno ispirato e non c’entra nulla l’aspetto fisico. L’insegnante rotonda ci spiega quello che andremo ad affrontare noi genitori come educatori (ma lo sanno tutti i genitori che sono operatori sociali?). Ci dice che Continua a leggere