La perla di Labuan

Ti regalo una perla feb2015

Cerca bene in fondo ai tuoi armadi, sposta vecchi maglioni e scheletri: con buona probabilità troverai le cesoie da giardino.

Questo significa che:

-Nella vita avere (ed usare) un cervello elastico risolve molte situazioni.

-A volte le grandi fatiche e i grandi dolori portano buone cose.

-Gli scheletri occupano troppo posto: evitate (se potete, se non potete negate)

La cosa giusta

C’è un modo per essere certi di prendere la decisione giusta?

Come quando cambi lavoro, lasci un compagno, compri la casa; ma anche in tutte quelle occasioni giornaliere che sembrano poco importanti: carne o pesce per cena, provider internet, calzetti o collant, nuoto o corsa, saltare una riunione, cambiare colore del blush, indossare un blazer invece del cappotto.

A pensarci bene in ogni minuto prendi una decisione, anche quando non lo sai. Ad esempio adesso che scrivo il post mi viene in mente che stamattina mia figlia si è fatta la coda ma poteva mettersi un cerchietto, che dovevo andare a far la spesa ma ho rimandato, e così via.

Certamente alcune scelte sono più importanti di altre ma, onestamente, non ne sarei così sicura. Immagino: per quella piccola preferisco una maglietta ad un’altra, posto la foto sui social, la vedono, la criticano, ci parlano su i responsabili del brand e mi chiamano per diventare testimonial e maestro di pensiero della moda. Tac, ho svoltato.

Vado ad una mostra, lo dico agli amici, si sparge la voce e mi telefonano gli assessori alla cultura di Milano, New York e Pechino. Poker!

Partecipando ad una corsa di beneficienza per i cuccioli di foca ghanese con tutta la famiglia potrei diventare icona delle pari opportunità, voi che ne sapete.

Ecco, facciamo attenzione e non prendiamo alla leggera quali tipi di mutande indossare: brasiliana è out, perizoma è banale, culotta potrebbe essere determinante. Un po’ come la lunghezza dei capelli, diciamo.

Ho sempre combattuto per gridare al mondo che la leggerezza è importante, che ridere di sé e degli altri diventa la frontiera ultima della buona vita, insieme ai fumetti di Mafalda. Solo che a questo punto dovrei mettere in discussione la mia teoria, approfondendo il periodo blu e rivalutando l’esistenzialismo francese.

Certamente farò così: diventerò più saggia e seria, pondererò bene ogni decisione dovessero volerci intere ere geologiche prima di risolversi, ogni scelta sarà frutto di elaborate ricerche. Così sarò sicura di non sbagliare o, in alternativa, non farò nulla.

clessidra

 

 

Un post sul maiale

Giusto ieri mi ero ripromessa di scrivere un post sul maiale, che non era una roba porno, ma una tradizione molto legata alla mia terra a sud del Rubicone. Infatti quando si avvicina la data del 17 gennaio qui da noi si frigge; non ho ben capito se Sant’Antonio fosse ghiotto di castagnole, oppure se il carnevale lo abbiano associato al Santo e poi al suino, quello che è certo è che del maiale non si butta via niente.

E infatti è la mia verdura preferita.

Solo che da ieri è passato da un po’ di tempo, è passata la candelora perciò dall’inverno siamo fora e il Carnevale è cominciato. Infatti domenica hanno già fatto la prima delle tre sfilate di carri allegorici (questa parola l’ho amata sempre tanto, sarà che sono una a cui piacciono le figure retoriche, pur ricorrendo più spesso alle figure di merda).

Ma torniamo in tema, anche se la cosa mi sembra del tutto banale.

Ho trovato stille di poesia e vita vissuta nei mirabili versi

Sabato sabato

È sempre sabato

Anche di lunedì sera

è sempre sabato sera

Quando non si lavora

È sempre sabato

Vorrei che ritornasse presto

un altro lunedì

[… puntini di sospensione tra parentesi quadre che indicano che il testo l’ho tagliato ad minchiam]

Come nei sabati sera in provincia

Che sembra tutto finito poi ricomincia

E’ l’esatta allitterazione di una tragica vita creativa, la drammatica conquista interiore di uno spirito indomito (dolorosamente espulso dalla società). Vi capita mai di incontrare versi che vi si incollano addosso proprio quanto non li stavate cercando? Ecco, io mi commuovo a pensare che sia successo proprio qui e ora.

Concludendo.

A quelli che hanno raggiunto il blog ricercando pratiche strane con animali o simili vorrei segnalare che scorrendo i titoli potranno certamente trovare argomenti interessanti, nascosti tra ameni post scritti nei giorni di gloria.

D’altronde il porno è nella mente di chi naviga.

maiale

pietà

Certi silenzi gridano

Sono triste, molto triste.

La notizia dell’incursione terroristica all’interno della redazione di un giornale satirico francese è esplosa come una bomba. Ho cercato notizie di quella testata che non conoscevo su televisione e internet, un brivido lungo la schiena mentre pensavo che qualcuno -di qualunque colore o credo- avesse voluto colpire in modo così eclatante la cultura, che è l’unico spazio per una rivoluzione. Ho voluto sapere come fosse successo, quali fossero i danni, mi sono fiondata sui social media.

E qui c’è stato il crollo, perchè per la maggior parte ho letto proclami ed esaltazioni politiche. Un mare magno di commenti deliranti e la pandemia dei tuttologi: coranisti, mediorientalisti, sociologi e oppurtunisti. E’ stata una Epifania dell’orrore: accorgersi di quanti (troppi) dei miei contatti si barricassero su muri più alti ancora di quelli che vogliono buttare giù, sentire le parole assurde di un fanatismo e di un estremismo così pericolosamente simile a quello di chi preme il grilletto.

Ho sentito parlare di onda emotiva.

L’onda emotiva è solo la giustificazione di parole dette a caso; parole che dovrebbero essere ragionate mille volte, perchè pesano come montagne di piombo. Ma l’abitudine più diffusa è quella di non contare nemmeno fino a tre prima di dire o scrivere qualcosa, il costume più comune preferire la quantità alla qualità.

Commentare per essere identificati, per non perdersi nella massa.

Ma un altro modo di stare dentro al web è possibile: il silenzio in alcuni, selezionati casi è indispensabile. Io che frequanto tutta la socialità 2.0 leggo su alcune bacheche mute molti più significati di quelli espressi. Leggo sorpresa e rammarico, leggo il ritorno alla mente di un 11 settembre, leggo paura e disperazione. Molti di quelli che non hanno scritto sono imbarazzati per ciò che hanno letto e così hanno voluto prendere respiro; in silenzio, con piccoli tributi.

Chi non è stato presente ieri e oggi sul web credo abbia detto molto e molto altro abbia da dire: che la pietà è un moto del cuore e della ragione, li riunisce tutti e due. La pietà sostiene la democrazia, una potenzialità infinita di trovare possibilità di crescita nelle differenze e varietà culturali. La pietà aiuta a rispettare le tombe che vanno onorate in silenzio, essere pietosi significa porre un limite all’infinito turbinare delle parole e condannare un atto criminale in silenzio.

Abbiate pietà.

Dice che hanno fatto il riassunto

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 16.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 6 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Buone Feste

10 cose ovvie (probabilmente false)

Se c’è il sole non piove.

Quando ridi sei felice.

Il sesso fa bene, fatto bene fa meglio.

Se tutti pagassero le tasse ne pagheremmo tutti meno.

Gli amici si scelgono, i parenti no.

I blog sono l’unica fonte di informazione libera.

Il Natale è la festa dei bambini.

Mandare affanculo la gente è liberatorio.

Per scrivere bene bisogna leggere tanto.

If you love somebody, set them free.

E comprati il Bimbi che lo paghi a rate, il secondo anno senza interessi!

Jingle all the way, again!

Ecco, ci siamo: mi è scattata la scintilla delle buone feste.

Stamattina mi sono svegliata ed ero felice; nel senso che ho pensato a Natale e ho sorriso.

Ho trovato tutto quello che mi serviva, ho nel cuore nuovi amici, ho programmato un caffè con le ragazze. E tutto a ben 5 giorni e più dal D-day.

Quello che potrebbe essere il giorno più di merda di (quasi) tutta la mia vita, un periodo di tristezze e rimpianti, si trasforma in -gaudio e giubilo- previsione di pace.

Poco contano le separazioni, i furti, le tasse: i binari della vita funzionano*.

Se poi vogliamo mettere la cigliegina sulla torta allora basta guardarsi in giro. Genitori sclerotici per via delle recite natalizie, litigate furiose sui vestiti del saggio, menti che si spappano per dirimere la logistica di pranzi e cene: ma la meraviglia del delirio!

Più inquietante di un Munch, piu claustrofobico dei Cure, più divertente di Tim Burton.

Basta prepararsi dei pop-corn e sedersi sul divano: fare parte di un gruppo segreto di cinefori potrebbe aiutare la visione, ci si sostiene a vicenda che mal comune è mezzo gaudio.

E allora tutto passa, allenti la tesione e vai liscio fino al 26.

Per quanto riguarda Capodanno, ci stiamo lavorando. Intanto vi posso consigliare questo:

capodanno(presa da qui)

*Una frase così potevate probabilmenre leggerla nell’ultimo di Fabio Volo, non è bello e glorioso che io vi abbia risparmiato la fatica?

Buon Natale.